Nella mia quotidiana attività di consulenza, quando chiedo agli uomini: “cosa ti porta qui da me?” la maggior parte risponde così: “Voglio calare la pancia!”

Come spesso accade, il desiderio di cambiamento inizia perché non ci piacciamo, non stiamo più bene con noi stessi. Ma sappiamo che cambiare è difficile e costa sacrificio, per cui l’uomo ha la tendenza a rimandare, fino a che non raggiunge il proprio limite di sopportazione e quindi il cambiamento diviene obbligato.

Capita infatti, che molte persone si mettano a dieta solamente dopo aver preso paura per gli esami del sangue sballati, ma non per un desiderio di miglioramento della propria vita.

 

pancia viscerale

 

Non importa se ti ritrovi qui perché obbligato a ridurre il tuo girovita oppure perché la tua pancia eccessiva ti mette a disagio creandoti sofferenza, con questo articolo ti spigherò le strategie da adottare fin da subito per contrastare quel fastidioso accumulo di grasso sulla pancia.

La prima cosa che devi sapere è che non tutto il grasso è uguale ed essenzialmente esistono due tipologie di grasso, quello sottocutaneo e quello viscerale.

Il grasso sottocutaneo si deposita negli strati sotto la pelle, da quindi principalmente disturbi di tipo estetico ed è infatti più tipico del mondo femminile, come dimostra il caso estremo della cellulite.

Il grasso viscerale è invece un grasso profondo, che si accumula all’interno dell’addome, dando origine a quella pancia rotonda e voluminosa che sembra un grosso pallone. E’ quindi tipicamente maschile, ma può insorgere anche nella donna ed è un grasso molto pericoloso. Il grasso viscerale è infatti connesso al metabolismo, poiché accumulandosi all’interno dell’addome va a rivestire organi importanti, aumentando il rischio di sviluppare malattie cardiocircolatorie, forme di ipertensione e diabete, senza escludere le possibili patologie tumorali.

Se abbiamo distinto due tipologie di grasso, possiamo fare altrettanto con la pancia. Come già accennato possiamo trovare una pancia voluminosa, praticamente rotonda e dura cioè con poche pliche che è sinonimo di grasso viscerale, oppure una pancia più floscia, come cadente e con diverse pliche palpabili, sinonimo in questo caso di accumulo di grasso sottocutaneo.

pancia alimentazione

Come ridurre la pancia

Ora ti starai controllando la pancia, chiedendoti: “cosa devo fare concretamente per ridurre la mia pancia?”

Se la tua pancia è sinonimo di accumulo di grasso sottocutaneo, il semplice approccio nutrizionale funziona ben poco. Questo tipo di grasso essendo come intrappolato in zone periferiche è di difficile utilizzo, per cui è strettamente necessario associare alla dieta un’attività fisica mirata. Essa prevede una serie di esercizi utili a far fluire, attraverso i muscoli, il sangue nelle zone di accumulo per riuscire a mobilizzare questi grassi perché vengano utilizzati. A tali sessioni possono essere abbinate quelle di tipo aerobico, facendo molta attenzione a non produrre acido lattico. Diventa quindi fondamentale allenarsi in palestra con l’ausilio di pesi, procedendo in modo programmato ma costante poiché i risultati saranno duraturi solamente se la perdita del grasso sarà progressiva nel tempo.

Se invece la tua pancia deriva da un accumulo di grasso viscerale, sebbene esso sia molto più pericoloso, la strategia è leggermente più semplice. Solitamente una restrizione calorica, puntando a ridurre i cereali raffinati, i dolci e gli zuccheri da un buon riscontro. Ad essa va abbinata una leggera attività fisica, come una camminata a passo sostenuto o dell’allenamento con serie da 20 reps coi pesi.

A questo punto non ci sono più scuse. A seconda del tipo di pancia ci sono due diverse strategie da utilizzare, non resta che applicarle per dire definitivamente addio alla pancia e ritrovare il vero benessere.