La capacità di concentrarsi e rimanere focalizzati è alla base del successo in qualsiasi attività. Riuscire a rimanere concentrati su quello che si sta facendo, riducendo o meglio ignorando le varie distrazioni è una delle componenti basilari per l’alta prestazione.

Perchè è difficile rimanere concentrati?

L’Homo sapiens, nel corso della sua evoluzione, ha sviluppato una caratteristica genetica che lo rende curioso e sensibile verso i segnali provenienti dall’ambiente esterno. Troviamo infatti a livello del gene DRD4-7R una mutazione che ci rende particolarmente curiosi e grandi esploratori. Questo ha rappresentato un vantaggio evolutivo e competitivo per la nostra specie nell’ambiente naturale.

Ora però l’ambiente è decisamente cambiato. Se prima, la sensibilità verso i segnali esterni ci permetteva di difenderci dai possibili pericoli, ora questa sensibilità, ci si ritorce contro. Nel corso della nostra storia evolutiva, siamo diventati molto abili a concentrare le nostre risorse mentali ma, questa capacità è rimasta molto sensibile ai segnali esterni, tanto da poter essere definita tanto forte quanto fragile.

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Nel mondo attuale, le possibilità di distrazione sono sempre maggiori. La nostra enorme sensibilità ai segnali provenienti dall’ambiente, fa si che la capacità di concentrazione focalizzata sia messa a dura prova. Basta pensare al messaggino che ci arriva mentre stiamo guidando e quanto sia difficile bloccare la curiosità di leggerlo. Oggi siamo costantemente bombardati da segnali che ci distraggono dal nostro compito primario, che pensiamo di saper gestire grazie al multitasking.

Il multitasking però, per quanto vogliamo credere sia possibile, il nostro cervello non è in grado di gestirlo.  Noi tentiamo di passare da una cosa all’altra, ma nel farlo, perdiamo di vista il focus e riduciamo quindi la qualità di ogni nostro singolo gesto. Il cervello infatti non può fare più cose in parallelo.

 

Come migliorare la concentrazione

Per migliorare la nostra concentrazione la prima cosa da fare è quindi eliminare il multitasking. Dobbiamo organizzarci e pianificare al meglio le nostre attività, inserendo in orari e momenti precisi i compiti specifici da svolgere, rispettando l’organizzazione che ci siamo dati. Questo ci permette di evitare le distrazioni e riuscire a concentraci al meglio su quello che stiamo facendo.

 

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E’ importante ridurre le distrazioni nelle vicinanze, quindi ad esempio, silenziare il telefono in modo che non diventi una continua possibile distrazione. Inoltre bisogna partire per gradi, poiché se non siamo abituati a gestire questo meccanismo, finiremo per peggiorare la nostra organizzazione.

Si può iniziare con soli 10’ di focus su un solo compito, per poi staccare qualche minuto e riprendere, aumentando nel corso delle settimane il tempo di alta concentrazione.

Oltre ad una più efficiente organizzazione, anche due tecniche ci vengono in aiuto per migliorare la concentrazione.

 

Le tecniche per migliorare la concentrazione

La meditazione, è ormai una pratica diffusa dai benefici comprovati. La sua pratica costante, permette di diventare più calmi e rilassati nella quotidianità ma soprattutto ad essere più efficienti nell’usare le risorse del cervello rimanendo concentrati nel qui e ora.

La respirazione invece, ha un’ottima capacità di regolazione del sistema nervoso autonomo ed in particolare, è in grado di generare uno stato di quiete.
Esistono diverse tecniche respiratorie ma, due in particolare, sono di ottimo aiuto e possono essere usate per trovare l’alta concentrazione.

Si tratta della respirazione triangolare e della respirazione quadrangolare.

 

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La respirazione triangolare prevede una fase di espirazione doppia rispetto a quella di inspirazione. Questo tipo di respirazione facilita il rilassamento di tutto il corpo e l’ossigenazione al cervello, aumentando la concentrazione. E’ bene partire contando la durata della propria fase inspiratoria, per poi aggiungere un tempo uno alla fase espiratoria, fino ad arrivare gradualmente ad una durata doppia, tipo 3 in ispirazione 6 in espirazione.

Quella quadrangolare prevede invece di regolare la propria respirazione in 4 fasi:

  • 3 secondi di fase inspiratoria
  • 3 secondi di pausa inspiratoria
  • 3 secondi di fase espiratoria
  • 3 secondi di pausa espiratoria

Inizialmente è bene focalizzarsi su pochi secondi, arrivando nel tempo ad avere fasi di 5 secondi. Questo tipo di respirazione aiuta molto la gestione prestazione nella propria vita quotidiana e quindi diventa molto utile nelle situazioni che richiedono molta concentrazione ed efficacia.

Ricordo che in ogni caso, la respirazione dev’essere qualcosa di fluido, mai forzato e deve dare una sensazione di piacevolezza.

 

La concentrazione può essere migliorata

Non è più un mistero, il nostro cervello può essere paragonato ad un muscolo e come tale va allenato perché possa rendere al meglio. Allo stesso modo, la concentrazione può essere migliorata se impariamo ad allenarla costantemente nel modo corretto.
Seguire questi semplici accorgimenti, permetterà di raggiungere e mantenere elevati livelli di prestazione, concretizzando i propri obiettivi.