Spesso non ci accorgiamo che alcuni bisogni o lievi fastidi quotidiani sono i primi segnali di un malessere emotivo o di una cattiva gestione delle risorse psicofisiche.

Ritmi di lavoro serrati, impegni familiari, preoccupazioni finanziarie e notizie di cronaca, sono alcuni degli stressor ai quali siamo continuamente sottoposti che possono alterare inconsciamente il naturale equilibrio psicofisico.

I ritmi di vita moderni hanno lentamente modificato la nostra naturale percezione dei campanelli di allarme interni, portando a una generale sottovalutazione dei quei fastidi precursori di vere e proprie patologie. Così accade di scambiare il bisogno di una sferzata di energia immediatamente fruibile (es. caffè o dolcetto fuori orario) come una semplice voglia passeggera, mentre sappiamo essere una richiesta di aiuto da parte di un corpo in riserva.

DI QUESTI SEGNALI SONO COSTELLATE LE GIORNATE DI QUANTI VIVONO IN BALIA DELLO STRESS O, PEGGIO, SONO INVISCHIATI IN SITUAZIONI CHE PENSANO DI NON POTER GESTIRE MA SOLTANTO SUBIRE.

biofeedback

Dobbiamo aver ben presente che per rendere al 100% – sul lavoro, in famiglia e in genere nella vita, abbiamo bisogno di una giusta dose di stimoli, senza divenire dei dopati da stress cronico. Una sovraeccitazione del sistema simpatico, quello deputato a gestire le situazioni di allarme e le reazioni di lotta o fuga, è spesso la vera causa di spossatezza, perdita di lucidità, creatività e buonumore, dei continui risvegli notturni e nottate insonni, ma anche di vere e proprie patologie quali:

  • mal di testa tensivo,
  • acidità di stomaco,
  • difficoltà digestive,
  • gonfiore addominale,
  • dolori cervicali e lombari,
  • capogiri,
  • palpitazioni,
  • attacchi di panico
  • solo per citare le più diffuse e comuni.

stress

Fortunatamente in questi anni sono stati messi a punto degli strumenti di biofeedback educativo che in pochi minuti riescono ad eseguire un esame, non invasivo, sull’attività del sistema neurovegetativo mediante scansione del battito cardiaco, fornendo così le indicazioni per raggiungere lo stato di coerenza cardiaca.